Giurisprudenza

 
Consiglio di Stato, sez.VI, 17/11/2022, n. 10112testo integrale sentenza
  • Mutamento destinazione d’uso giuridicamente rilevante – Influenza sul carico urbanistico – Oblazione permesso di costruire in sanatoria.  A seguito dell’inserimento della norma nel T.U.E., operato dall’art. 17, comma 1, lett. n), del D.L. n. 133/2014, «il mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante è quello tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico e che influisce, di conseguenza, sul c.d. carico urbanistico poiché la semplificazione delle attività edilizie voluta dal legislatore non si è spinta al punto di rendere tra loro omogenee tutte le categorie funzionali, le quali rimangono non assimilabili, a conferma della scelta già operata con il d.m. n. 1444 del 1968».  Un «aumento del carico urbanistico non si verifica solo in caso di modifica della destinazione funzionale dell’immobile, ma anche» nei casi in cui «sebbene la destinazione non venga mutata, le opere si prestino a rendere la struttura un polo di attrazione per un maggior numero di persone con conseguente necessità di più intenso utilizzo delle urbanizzazioni esistenti».  Non può, pertanto dubitarsi che l’incremento delle superfici adibite ad uso residenziale/abitativo, comportando una modifica della destinazione d’uso fra categorie non omogenee delle superfici interessate abbia determinato un aumento del carico urbanistico.

Consiglio di Stato, sez.VII, 16/11/2022, n. 10085 testo integrale sentenza

  • Il trasferimento di cubatura presuppone omogeneità urbanistica: i fondi devono essere caratterizzati dalla stessa destinazione d’uso territoriale e omogeneità edificatoria e avere identico indice di fabbricabilità originario.  Se così non fosse sarebbe evidente il pregiudizio per l’attuazione dei complessivi criteri di programmazione edilizia contenuti negli strumenti urbanistici; pregiudizio ancora più manifesto ove fosse consentita la “cessione di cubatura” fra terreni aventi diversa destinazione urbanistica ovvero diverso indice di edificabilità; essendo, infatti, evidente che ove fosse consentito l’asservimento di un terreno avente un indice di fabbricabilità più vantaggioso di quello proprio del terreno asservente, ovvero avente una diversa destinazione, le esigenze di pianificazione urbanistica che avevano presieduto alla scelta amministrativa di differenziare gli indici di edificabilità dei due fondi, ovvero la loro stessa destinazione, rimarrebbero inevitabilmente insoddisfatte.

T.A.R. Lazio, Latina, sez. I, 10/11/2022, n. 869testo integrale sentenza

  • Abuso edilizio – Nessuna norma preclude al Comune, ai fini della contestazione dell’abuso, di utilizzare le risultanze degli accertamenti effettuati dalla polizia giudiziaria (Carabinieri) e trasfusi in atti pubblici facenti fede fino a querela di falso in ordine alle circostanze ivi indicate,
 
Consiglio di Stato, sez.V, 7/11/2022, n. 9786 testo integrale sentenza
  • Decadenza autorizzazione amministrativa per esercizio attività di somministrazione di alimenti e bevande – nel presupposto che il locale in c ui si svolge l’attività commerciale non era in regola dal punto di vista edilizio urbanistico – Nel rilascio dell’autorizzazione commerciale occorre tenere presenti i presupposti aspetti di conformità urbanistico edilizia dei locali in cui l’attività commerciale si va a svolgere, con la conseguenza che il diniego di esercizio di attività di commercio deve ritenersi senz’altro legittimo, ove fondato su rappresentate ed accertate ragioni di abusività dei locali nei quali l’attività commerciale viene svolta.  Il legittimo esercizio dell’attività commerciale è pertanto ancorato alla iniziale e perdurante regolarità sotti il profilo urbanistico edilizio dei locali in cui viene posta in essere con conseguente potere/dovere dell’autorità amministrativa di inibire l’attività commerciale esercitata in locali rispetto ai quali siano stati adottati provvedimenti repressivi, che accertano l’abusività delle opere realizzate ed applicano sanzioni che precludono in modo assoluto la prosecuzione delll’attività commerciale.  La regolarità urbanistica dell’opera va valutata per l’intero e per l’intero condiziona l’esercizio dell’attività commerciale, anche perchè, diversamente opinando, ne scaturirebbe l’elusione delle sanzioni previste per gli illeciti edilizi.  La conformità urbanistica ed edilizia va valutata nel complesso della struttura ove si svolgfe l’attività.  L’attività di somministrazione di alimenti e bevande deve essere subordinta al preciso requisito della conformità del locale alle norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica e di destinazione d’uso.
 
T.A.R. Lombardia, Milano, sez. I, 3/11/2022, n. 2455testo integrale sentenza
  • Commercio – ordinanza contingibile e urgente del sindaco con divieto di vendita bevande alcoliche in una data delimitazione temporale e fascia oraria.

Cassazione Penale, sez.III, 2/11/2022, n. 43250testo integrale sentenza

  • Abuso edilizio – Interventi di ritrutturazione edilizia in totale difformità dal permesso di costruire – In tema di reati edilizi la valutazione sulla possibilità di non eseguire la demolizione qualora il ripristino dei luoghi non sia possibile secondo la procedura cosiddetta di fiscalizzazione di cui all’art.33, comma 2, del DPR 380/2001, compete al giudice dell’esecuzione e può essere sindacata in sede di legittimità solo attraverso vizio di motivazione.  Nel caso in cui le opere abusive siano interconnesse con opere assentite, la demolizione dovrà riguardare solo le prime, con salvezza di quella lecitamente realizzata, sempre che entrambe siano univocamente identificabili come tali e che, dunque, il manufatto non sia stato sottoposto a modifica radicale e definitiva; in tal caso, infatti, non potrà che addivenirsi ad una demolizione integrale del manufatto, atteso che il bene risultante dall’intervento abusivo viene ad assumere una definitiva ed irrevocabile connotazione illecita, che impone la sua radicale eliminazione, a meno che l’abuso non sia stato sanato sotto il profilo urbanistico o che il consiglio comunale abbia deliberato nel senso della conservazione delle opere.   Deve inoltre affermarsi che l’impossibilità della demolizione, che autorizza la disciplina dell’articolo 33, comma 2 DPR 380/2001, deve essere oggettiva e assoluta.
Corte Costituzionale, sentenza 21/10/2022, n.217 –testo integrale sentenza
  • Stato legittimo dell’immobile – Illegittimità costituzionale dell’art. 7 della L.R. Veneto n.19 del 2021 che ha introdotto l’art. 93-bis nella L.R. Veneto n.61 del 1985 per contrasto con i principi fondamentali della materia «governo del territorio» dettati dall’art. 9-bis, comma 1-bis, t.u. edilizia. La disposizione regionale dichiarata incostituzionale prevede, rispetto a due distinte fattispecie, altrettante erronee definizioni del concetto di stato legittimo degli immobili a fini edilizio-urbanistici.  

Corte Costituzionale, sentenza 13/10/2022, n.209 – testo integrale sentenza

  • IMU – Esenzione per l’abitazione principale – Rimborsi – Nel nostro ordinamento costituzionale non possono trovare cittadinanza misure fiscali strutturate in modo da penalizzare coloro che, così formalizzando il proprio rapporto, decidono di unirsi in matrimonio o di costituire una unione civile.
T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, 12/10/2022, n. 6809testo integrale sentenza
  • Sanatoria edilizia – può riguardare solo opere già eseguite – Una concessione in sanatoria non può mai riguardare opere non ancora eseguite. L’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, infatti, prevede la eccezionale possibilità di sanatoria di opere che – conformi alla normativa urbanistica sia al momento della realizzazione che dell’istanza – siano già state realizzate; non v’è alcuno spazio per realizzazioni ulteriori in quanto esse devono essere oggetto, semmai, di altre istanze volte alla formazione di un titolo edilizio (S.C.I.A., permesso di costruire) che preceda l’esecuzione dell’opera.
  • Sanatoria edilizia – non può essere condizionata – La giurisprudenza ha pure chiarito che la sanatoria non può neppure essere condizionata all’esecuzione di opere ulteriori in quanto ciò si pone, appunto, “in contrasto con gli con gli elementi strutturali dell’istituto, che presuppongono la già avvenuta esecuzione delle opere e la loro attuale conformità alla disciplina urbanistica” (v. ex multis, Consiglio di Stato sez. II, 18.7.2022, n.6182).  Nella fattispecie un’istanza non può condurre alla sanatoria di opere che neppure sono state realizzate.
Consiglio di Stato, Sez. VI, 6/10/2022, n. 8564 – testo integrale sentenza
  • Variante urbanistica per scelta dell’area dell’unico centro commerciale di rilevanza provinciale & Procedura di evidenza pubblica – Il carattere concorrenziale tra le aree in competizione e la necessità di selezione tra diversi siti in competizione tra di loro costituisce la nota particolare che distingue il presente procedimento da un procedimento preordinato ad una variazione di un piano urbanistico e per queste ragioni è necessario procedere, prima dell’inizio del procedimento, alla predisposizione di chiari obiettivi e criteri di valutazione e delle modalità di scelta, al fine di garantire una equa competizione tra i concorrenti ed un esito comprensibile e logicamente ripercorribile.

T.A.R. Lombardia, Milano, sez. II, 3/10/2022, n. 2169testo integrale sentenza

  • Perequazione e compensazione urbanistiche nel PGT – Distinzione tra gli istituti della perequazione e della compensazione. A fronte della non obbligatorietà della cessione e delle facoltà utilizzatorie la disciplina prevista deve essere ricondotta all’istituto della perequazione, con esclusione di finalità espropriative indirette. Quanto alla sostenibilità finanziaria delle previsioni di pianificazione delle aree di interesse, va osservato che l’istituto della perequazione – a differenza di quello della compensazione espropriativa, già escluso nella fattispecie, non comporta oneri economici in capo all’amministrazione comunale, con la conseguenza che la previsione non rientra nella disciplina dell’art. 9, commi 3 e 4, della L.R. n. 12/05 che concerne invece i servizi realizzati con spesa pubblica.
T.A.R. Sardegna, Cagliari, sez. I, 3/10/2022, n. 655testo integrale sentenza
  • Ordinanza di demolizione & datazione incerta dell’abuso edilizio –  E’ confermato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in linea di massima, in materia di procedimenti di sanatoria la prova in ordine alla data di realizzazione dei lavori abusivi incombe sul privato istante. Tuttavia, questa stessa opinione giurisprudenziale ammette un temperamento secondo ragionevolezza nel caso in cui, il privato da un lato porti a sostegno della propria tesi sulla realizzazione dell’intervento prima di una certa data elementi non implausibili (aerofotogrammetrie, dichiarazioni sostitutive di edificazione, atti notarili ecc.) e, dall’altro, il Comune fornisca elementi “incerti” in ordine alla presumibile data della realizzazione del manufatto privo di titolo edilizio.  La vicenda in esame rientra proprio in questa situazione di obiettiva incertezza sulla datazione dell’intervento in questione. Infatti, l’accatastamento avente data certa (1963) e le deduzioni sulla struttura costruttiva svolte dal consulente di parte non appaiono implausibili o prive di un sufficiente rilievo probatorio rispetto alle argomentazioni del Comune basate esclusivamente su un riscontro fotografico in realtà non decisivo.  Quando si rientra dunque in uno di quei casi allora incombe sul Comune che adotta l’ingiunzione di demolizione l’onere di comprovare in maniera adeguata la propria pretesa demolitoria (soprattutto in presenza di interventi, come nel caso di specie, risalenti a circa sessant’anni fa, collocati in un contesto urbanistico già ampiamente urbanizzato e ormai consolidati nel tessuto del territorio comunale).

T.A.R. Umbria, Perugia, sez. I, 1/10/2022, n. 723 – testo integrale sentenza

  • Ricostruzione di edificio non più esistente – Le condizioni che possono portare a qualificare l’intervento di ricostruzione come ristrutturazione edilizia piuttosto che nuova costruzione.

T.A.R. Umbria, Perugia, sez. I, 30/9/2022, n. 716 – testo integrale sentenza

  • Direttore dei lavori – Responsabilità per abuso edilizio. Al fine di realizzare una tutela più forte dei beni oggetto di protezione penale, il legislatore ha configurato anche in capo al direttore dei lavori una posizione di garanzia per il rispetto della normativa urbanistica ed edilizia, prescrivendo a suo carico un onere di vigilanza costante sulla corretta esecuzione dei lavori, collegato al dovere di contestazione delle irregolarità riscontrate e, se del caso, di rinunzia all’incarico, addebitandogli le conseguenze sanzionatorie dell’omesso controllo.
T.A.R. Campania, Napoli, sez. VII, 27/9/2022, n. 5944 – testo integrale sentenza
  • Permesso di costruire in deroga – Le motivazioni della deliberazione che consentono di superare le disposizioni del p.r.g..

Consiglio di Stato, Sez. VI, 26/9/2022, n. 8284 – testo integrale sentenza

  • Distinzione fra interventi di ristrutturazione edilizia e quelli di risanamento conservativo/restauro – gli interventi di ristrutturazione edilizia comprendono l’esecuzione di lavori consistenti nel ripristino o nella sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, ovvero nella eliminazione, modificazione e inserimento di nuovi elementi ed impianti, distinguendosi dagli interventi di risanamento conservativo, in quanto questi sono caratterizzati dal mancato apporto di modifiche sostanziali all’assetto edilizio preesistente.
Consiglio di Stato, Sez. VI, 23/9/2022, n. 8170 testo integrale sentenza
  • Fiscalizzazione dell’abuso edilizio –  Determinazione della sanzione pecuniaria per opere ritenute non suscettibili di sanatoria e non demolibili per il pregiudizio altrimenti arrecato alla parte eseguita in conformità.
T.A.R. Campania, Napoli, sez. II, 15/9/2022, n. 1640 – testo integrale decreto
  • Superbonus e misura cautelare in sede monocratica per la ritenuta sussistenza in termini di estrema gravità e urgenza il dedotto periculum in mora in quanto laddove i provvedimenti comunali impugnati non venissero cautelativamente sospesi il ricorrente perderebbe i finanziamenti statali (Superbonus 110) per la mancata realizzazione di almeno il 30% delle opere da realizzare entro il 30 settembre 2022.

T.A.R. Basilicata, Potenza, sez. I, 13/9/2022, n. 603 –  testo integrale sentenza

  • Silenzio dell’Amministrazione sull’istanza di autorizzazione unica regionale per costruzione ed esercizio di un impianto di produzione agro fotovoltaico – La Regione ha dato avvio al procedimento senza tuttavia aver assunto alcuna altra iniziativa di sua spettanza per la definizione del procedimento configurando un contegno di effettivo ed ingiustificato inadempimento del generale obbligo di provvedere ex art.2 L. 241/1990.  In aggiunta il silenzio regionale si connota di illegittimità in ragione di quanto stabilito dall’art.2-bis e dall’art.27-bis d.lgs. 152/2006.
Cassazione Penale, sez.III, 9/9/2022, n. 32869testo integrale sentenza
  • Ordine di demolizione immobile abusivo e test di proporzionalità – La necessità da parte del giudice nazionale di procedere ad esame della proporzionalità dell’ingerenza nel diritto al rispetto della vita privata e familiare e del domicilio di una persona», ex articolo 8 della convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Consiglio di Stato, Sez. VI, 1/9/2022, n. 7621 testo integrale sentenza

  • Stato legittimo dell’immobile – Ai sensidell’art.9-bis del DPR 380/2001 è quello corrispondente ai contenuti dei titoli abilitativi relativi non solo all’originaria edificazione ma anche delle successive trasformazioni. Ora, l’autorizzazione di un singolo e sporadico intervento edilizio, ottenuta valendosi della disciplina semplificatrice della SCIA, non s’estende tout court all’intera struttura della costruzione abusiva su cui esso l’intervento incide.

Consiglio di Stato, Sez. VI, 19/8/2022, n. 7291 testo integrale sentenza

  • Sanatoria edilizia e cd. “sanatoria giurisprudenziale” – L’istituto della c.d. ‘sanatoria giurisprudenziale’ deve considerarsi normativamente superato nonché recessivo rispetto al chiaro disposto normativo vigente ed ai principi connessi al perseguimento dell’abusiva trasformazione del territorio; il permesso in sanatoria è quindi ottenibile soltanto ex art. 36 DPR 380/2001, a condizione che l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento sia della realizzazione del manufatto, sia della presentazione della domanda; viceversa, con la invocata ‘sanatoria giurisprudenziale’ viene in rilievo un atto atipico con effetti provvedimentali praeter legem che si colloca fuori d’ogni previsione normativa e, pertanto, la stessa non è ammessa nell’ordinamento positivo, contrassegnato invece dal principio di legalità dell’azione amministrativa e dal carattere tipico dei poteri esercitati dalla P.A., alla stregua del principio di nominatività, poteri, tutti questi, che non sono surrogabili da questo giudice, pena la violazione del principio di separazione dei poteri e l’invasione di sfere proprie di attribuzioni riservate alla P.A. stessa. 
Cassazione Penale, sez.III, 14/6/2022, n.23427testo integrale sentenza
  • Autorizzazione paesaggistica postuma e sanatoria in accertamento di conformità urbanistico edilizia – Il rilascio postumo dell’autorizzazione paesaggistica, al di fuori dei limiti di in cui essa è consentita, non produce alcun effetto estintivo dei reati edilizi né preclude l’emissione dell’ordine di rimessione in pristino dell’immobile abusivo edificato in zona vincolata, poichè l’illegittima sanatoria paesaggistica non consente la sanatoria urbanistico edilizia del testo unico dell’edilizia.
T.A.R. Lazio, Roma, sez. II Bis, 17/6/2022, n. 8128testo integrale sentenza
  • Ordinanza demolizione opera abusiva risalente – Il rifacimento di un’opera, ancorchè risalente, della quale non sia dimostrata la legittima preesistenza non consente di eludere la necessità che la trasformazione del suolo sia assistita da un valido titolo edilizio. 
Consiglio di Stato, Sez. VI, 1/6/2022, n. 4470testo integrale sentenza
  • Permesso di costruire – Annullamento in autotutela di p.d.c. per la realizzazione di un locale commerciale integrativo (bar) al distributore di carburanti.
Consiglio di Stato, Sez. IV, 31/5/2022, n. 4417testo integrale sentenza
  • Trasferimento di volume/superficie utile da altro fabbricato – Istituto della cessione di cubatura tramite negozio di asservimento e suoi presupposti – Atterraggio della cubatura nella elaborazione giurisprudenziale – Favor del legislatore nazionale verso la cessione dei diritti edificatori – Omogeneità d’area territoriale e contiguità o significativa vicinanza dei fondi – Verifica se la cessione di cubatura possa alterare l’equilibrio urebanistico della zona considerata.
Cassazione Penale, sez.III, 5/5/2022, n. 32750 – testo integrale sentenza
  • Condono edilizio – Non è ammissibile il condono edilizio di una costruzione quando la richiesta di sanatoria sia presentata frazionando l’unità immobiliare in plurimi interventi edilizi, in quanto è illecito l’espediente di denunciare fittiziamente la realizzazione di plurime opere non collegate tra
    loro, quando, invece, le stesse risultano finalizzate alla realizzazione di un unico manufatto e sono a esso funzionali, sì da costituire una costruzione unica.

T.A.R. Campania, Napoli, sez. II, 5/5/2022, n. 3064testo integrale sentenza

  • Superbonus – Provvedimento del Comune che segnala la persistenza di dubbi sulla legittimità del fabbricato con il conseguente rischio per l’interessato di trovarsi esposto, nel caso di erogazione degli incentivi statali richiesti, alle sanzioni previste per il caso di illegittima percezione.
Consiglio di Stato, Sez. II, 26/4/2022, n. 3135 – testo integrale sentenza
  • Pianificazione urbanistica – Piano di governo del territorio PGT – Nuova modifica del regime dei terreni con perdita della edificabilità – Le scelte dell’amministrazione non sono censurabili se non per manifesti errori di fatto e abnormità delle scelte.

Consiglio di Stato, Sez.IV, 11/4/2022, n. 2696testo integrale sentenza

  • Localizzazione impianti distribuzione carburanti – Zonizzazione – Pianificazione – Compatibilità – Diniego permesso di costruire per ampliamento impianto distribuzione carburanti – E’ in facoltà degli enti locali consentire, in sede di pianificazione della rete, la localizzazione dei nuovi impianti anche nelle zone del P.G.T. soggette a diversa destinazione, purché non sottoposte a particolari vincoli.

T.A.R. Lombardia, Milano, sez. II, 11/4/2022, n. 818 –  testo integrale sentenza

  • Diritti edificatori – Annotazione delle volumetrie nel registro dei diritti edificatori – ambito di applicazione dell’art.11 comma 4 della L.R. Lombardia n.12/2005.

T.A.R. Campania, Napoli, sez. VI, 14/3/2022, n. 1681 –  testo integrale sentenza

  • Superbonus – Accesso agli atti necessari a disvelare i titoli legittimanti la costruzione dell’immobile – Il Comune riscontra l’istanza di accesso asserendo l’impossibilità di rivenire il faldone della licenza edilizia.
Consiglio di Stato, Sez. VI, 3/1/2022, n. 19 –  testo integrale della sentenza
  • Volume tecnico Si definisce ‘tecnico’ il volume non impiegabile né adattabile ad uso abitativo e comunque privo di qualsivoglia autonomia funzionale, anche solo potenziale, perché strettamente necessario per contenere, senza possibili alternative e comunque per una consistenza volumetrica del tutto contenuta, gli impianti tecnologici serventi una costruzione principale per essenziali esigenze tecnico-funzionali della medesima e non collocabili, per qualsiasi ragione, all’interno dell’edificio.
T.A.R. Campania, Napoli, sez. III, 3/1/2022, n. 19 –  testo integrale della sentenza
  • Impugnazione del permesso di costruire – Valutazione tardività del ricorso ed esposizione del cartello di cantiere indicante estremi del permesso, tipologia lavori assentiti e riproduzione grafica dell’erigendo fabbricato – Deve essere da un lato assicurata al vicino la tutela in sede giurisdizionale dei propri interessi nei confronti di un intervento edilizio ritenuto illegittimo, dall’altro, deve parimenti essere salvaguardato quello del titolare del permesso di costruire a che l’esercizio di detta tutela venga attivato senza indugio e non irragionevolmente differito nel tempo, determinando una situazione di incertezza delle situazioni giuridiche contraria ai principi ordinamentali.
T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 21/12/2021, n. 2857 –  testo integrale della sentenza
  • Regolamento comunale Qualità dell’Aria – Installazione infrastrutture ricarica elettrica negli impianti di distribuzione di carburante – Necessaria gradualità nell’adozione di obblighi.
Consiglio di Stato (Adunanza Plenaria), 19/11/2021, n. 18 (cfr. anche A.P. n.17/2021) –  testo integrale della sentenza
  • Concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative L’A.P. enuncia i seguenti princìpi:

    1. Le norme legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative – compresa la moratoria introdotta in correlazione con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 dall’art. 182, comma 2, d.l. n. 34/2020, convertito in legge n. 77/2020 – sono in contrasto con il diritto eurounitario, segnatamente con l’art. 49 TFUE e con l’art. 12 della direttiva 2006/123/CE. Tali norme, pertanto, non devono essere applicate né dai giudici né dalla pubblica amministrazione.

    2. Ancorché siano intervenuti atti di proroga rilasciati dalla P.A. (e anche nei casi in cui tali siano stati rilasciati in seguito a un giudicato favorevole o abbiamo comunque formato oggetto di un giudicato favorevole) deve escludersi la sussistenza di un diritto alla prosecuzione del rapporto in capo gli attuali concessionari. Non vengono al riguardo in rilievo i poteri di autotutela decisoria della P.A. in quanto l’effetto di cui si discute è direttamente disposto dalla legge, che ha nella sostanza legificato i provvedimenti di concessione prorogandone i termini di durata. La non applicazione della legge implica, quindi, che gli effetti da essa prodotti sulle concessioni già rilasciate debbano parimenti ritenersi tamquam non esset, senza che rilevi la presenza o meno di un atto dichiarativo dell’effetto legale di proroga adottato dalla P.A. o l’esistenza di un giudicato. Venendo in rilievo un rapporto di durata, infatti, anche il giudicato è comunque esposto all’incidenza delle sopravvenienze e non attribuisce un diritto alla continuazione del rapporto.

    3. Al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere, di tener conto dei tempi tecnici perché le amministrazioni predispongano le procedura di gara richieste e, altresì, nell’auspicio che il legislatore intervenga a riordinare la materia in conformità ai principi di derivazione europea, le concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative già in essere continuano ad essere efficaci sino al 31 dicembre 2023, fermo restando che, oltre tale data, anche in assenza di una disciplina legislativa, esse cesseranno di produrre effetti, nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perché in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’U.E.

Corte Costituzionale, 28/10/2021, n. 202 –  testo integrale della sentenza
  • Illegittimità costituzionale – ill. cost. conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953 – Norme impugnate:  Art. 40 bis della L.R. Lombardia 11/03/2005, n. 12, come introdotto dall’art. 4, c. 1°, lett. a), della L.R. Lombardia 26/11/2019, n. 18.  – Edilizia e urbanistica – Norme della Regione Lombardia – Disposizioni relative al patrimonio edilizio dismesso con criticità – Individuazione da parte dei Comuni degli immobili di qualsiasi destinazione d’uso, dismessi da oltre cinque anni, che causano criticità per gli aspetti ivi previsti – Prevista applicazione della disciplina anche agli immobili già individuati dai Comuni come degradati e abbandonati e a quelli per i quali il proprietario certifichi anche uno o più degli aspetti indicati nella normativa di riferimento – Riconoscimento di un incremento dei diritti edificatori pari al 20 per cento, con un premio eventuale di un ulteriore 5 per cento al ricorrere di determinati presupposti – Esenzione dall’eventuale obbligo di reperimento di aree per servizi e attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale.

T.A.R. Campania, Napoli, sez. III, 6/4/2021, n. 2250 –  testo integrale sentenza
  • Il “silenzio-diniego” sull’istanza di sanatoria edilizia ex art.36 DPR n.380/2001 può essere impugnato dall’interessato al TAR per il tramite dell’azione di annullamento, alla stregua di un provvedimento esplicito, con la differenza però che il diniego, in quanto tacito, non è censurabile per difetto di motivazione, di cui è strutturalmente carente per previsione legislativa, ma solo per il suo contenuto di rigetto.
T.A.R. Campania, Napoli, sez. III, 26/08/2021, n. 5628 –  testo integrale sentenza
  • Abuso edilizio – Tettoie – Permesso di costruire – Sanatoria – concetto di nuova costruzione e di intervento pertinenziale – illeciti edilizi in zona assoggettata a vincolo paesaggistico.
Corte Cassazione, sez. III, 7/9/2021, n. 33083 – testo integrale sentenza
  • Condono edilizio – Concetto di completamento dell’immobile abusivo rilevante ai fini dell’assoggettabilità temporale del manufatto al condono edilizio  – è sufficiente che lo stesso presenti il completamento della copertura ed il tamponamento delle mura perimetrali, senza che siano realizzate le finiture.

T.A.R. Toscana, sez. III, 12/06/2021, n. 898 –  testo integrale della sentenza
  • Ristrutturazione conservativa – Cappotto termico ed elementi decorativi sulla facciata – Intervento della Soprintendenza – La presenza di elementi decorativi non particolarmente tutelati e momentaneamente asportabili su facciate prive di vincolo non può essere ostativa per la messa in opera di un cappotto termico.
Corte Cassazione, sez. III, 23/6/2021, n. 24478 – testo integrale della sentenza
  • Reati edilizi – Qualsiasi intervento effettuato su una costruzione realizzata abusivamente, ancorchè l’abuso non sia stato represso, costituisce una ripresa dell’attività criminosa originaria, che integra un nuovo reato, anche se consista in un mero intervento di manutenzione.

Consiglio di Stato, sez. IV, 16/6/2021, n. 4648 –  testo integrale della sentenza

  • Permesso di costruire –  Istanza di proroga – presupposti e tempestività dell’istanza.
Consiglio di Stato, sez. II, 28/5/2021, n. 4134 – testo integrale della sentenza
  • Compravendita di costruzione contenente difformità dal titolo abilitativo – Responsabilità –  Risponde di un abuso edilizio non soltanto il suo diretto autore ma anche chi si rende acquirente dell’immobile che ne è affetto.
  • Abitabilità non rileva – Non attenua tale rilievo il fatto che il bene immobile risulti dotato di certificazione di abitabilità poichè un conto è la conformità di un immobile ai parametri che vanno rispettati, anche a fini sanitari, per poterlo abitare e un altro e diverso conto è invece la conformità dello stesso immobile ai parametri urbanistico-edilizi. 
Consiglio di Stato, sez. VI, 27/4/2021, n. 3393 – testo integrale della sentenza
  • Abuso edilizio – Pergotenda –  Nel caso non vi sia uno spazio chiuso stabilmente configurato non si è conseguentemente realizzato un nuovo volume o superficie, e tanto meno una copertura o tamponatura di una costruzione, ovvero una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.
T.A.R. Lombardia, Milano, sez. II, ordinanza 10/2/2021, n. 371 – testo integrale dell’ordinanza
  • Rigenerazione urbana – Dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 40 bis della L.R. Lombardia n. 12 del 2005 (inserito dall’art. 4, comma 1, lett. a), L.R. Lombardia 26.11.2019, n. 18), recante “Disposizioni relative al patrimonio edilizio dismesso con criticità”, per violazione degli artt. 3, 5, 97, 114, secondo comma, 117, secondo comma, lett. p), terzo e sesto comma, e 118 della Costituzione.
Consiglio di Stato, sez. IV, 8/2/2021, n. 1157 – testo integrale della sentenza
  • Attività Produttive (S.U.A.P.) – Requisiti e limiti per l’applicazione della variante urbanistica semplificata.
Consiglio di Stato, sez. VI, 13/1/2021, n. 423 – testo integrale della sentenza
  • Diniego di permesso di costruire in sanatoria.
  • Distinzione tra ristrutturazione edilizia e nuova costruzione.
Consiglio di Stato, sez. VI, 29/12/2020, n. 8504 – testo integrale della sentenza
  • Concetto urbanistico di pertinenza è più ristretto di quello civilistico
T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 4/12/2020, n. 852 – testo integrale della sentenza
  • Manutenzione straordinaria e Ristrutturazione edilizia – Determinazione del contributo concessorio
  • Valutazione di un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere.
Consiglio di Stato, sez. II, 7/9/2020, n. 5393 – testo integrale sentenza
  • L’incidenza di un vincolo paesaggistico-ambientale sulla possibilità di rilascio del titolo edilizio, nella fattispecie necessario per la realizzazione di parcheggi interrati.
Consiglio di Stato, sez. II, 28/8/2020, n. 5288 – testo integrale sentenza 
  • L’istituto del cd. accertamento di conformità, o sanatoria ordinaria, nella disciplina dell’art. 36 del D.P.R. 380/2001 concerne la legittimazione postuma dei soli abusi formali, cioè di quelle opere che risultino rispettose della disciplina sostanziale sull’utilizzo del territorio, non solo vigente al momento dell’istanza di sanatoria, ma anche all’epoca della loro realizzazione.
  • La sanabilità dell’intervento presuppone necessariamente che non sia stata commessa alcuna violazione di tipo sostanziale, in presenza della quale non potrà non scattare la potestà sanzionatorio – repressiva degli abusi edilizi.
  • La cd. variante in corso d’opera costituisce invece una modalità per adeguare un progetto in itinere prima della chiusura dei lavori ad esigenze pratiche riscontrate in corso di esecuzione.

T.A.R. Lazio, Roma, sez. I Quater, 22/7/2020, n. 8615 – testo integrale sentenza

  • Emergenza Covid 2019 – Accesso agli atti generalizzato su istanza dei ricorrenti – Dichiara l’obbligo della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Protezione Civile di consentire alla parte ricorrente di prendere visione ed estrarre copia della documentazione richiesta.
T.A.R. Lazio, Roma, sez. II bis, 1/6/2020, n. 5788 – testo integrale sentenza
  • Annullamento delle deliberazioni del Comune per l’approvazione delle tariffe TARI.
T.A.R. Lazio, Roma, sez. II ter, 26/5/2020, n. 4098 – testo integrale ordinanza
  • Emergenza Covid 2019 – Conferma Ordinanza del Comune di Roma limitativa degli orari di apertura al pubblico delle attività commerciali, artigianali e produttive – Disciplina delle liberalizzazioni – Prevalenza dell’interesse pubblico alla tutela della salute della collettività.
 
T.A.R. Calabria, Catanzaro, sez. I, 9/5/2020, n. 841 – testo integrale sentenza
  • Emergenza Covid 2019 – Annullamento Ordinanza Regione Calabria 29.4.2020 n.37 – Commercio – Eccesso di potere per violazione del dovere di leale collaborazione tra i vari soggetti che compongono la Repubblica.
T.A.R. Campania. Napoli, Milano, sez. II, 25/3/2020, n. 1247 – testo integrale sentenza
  • Abuso edilizio – Ordinanza di demolizione tardiva –    Il provvedimento con cui viene ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione di un immobile abusivo ha natura vincolata, non richiede motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse che impongono la rimozione dell’abuso, non si ammette deroghe neppure nell’ipotesi in cui l’ingiunzione di demolizione intervenga a distanza di tempo dalla realizzazione dell’abuso e il titolare attuale non sia responsabile dell’abuso.
T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. II, 15/01/2020, n. 2649 –
  • Interventi eseguito a seguito di permesso annullato – In via generale, l’annullamento di un assenso edilizio, per il riscontrato, insanabile conflitto con il regime costruttivo di riferimento, impone al Comune l’adozione di provvedimenti sanzionatori a carico dell’autore dell’intervento realizzato in assenza del necessario titolo (siccome rimosso in via giurisdizionale) e, in particolare, la sanzione pecuniaria e la restituzione in pristino (art. 38 D.P.R. 380/2001). Nelle ipotesi in cui sia possibile, tuttavia, eliminare la violazione riscontrata dal giudice, per mezzo di un nuovo intervento che restituisca all’opera piena compatibilità con il regime edilizio inizialmente inosservato, il Comune deve astenersi dal provvedere, comunque, alla repressione dell’abuso e deve, al contrario, consentire la conformazione dei lavori ai parametri costruttivi giudicati violati (come, peraltro, chiarito dal primo comma dell’art. 38 d.P.R. cit., là dove assegna priorità – rispetto all’adozione di atti repressivi – alla rimozione dei vizi).

Consiglio di Stato, sez. II, 12/11/2019, n. 8270 – testo integrale sentenza

  • Permesso di costruire – Piano di lottizzazione – quando è necessario il piano attuativo – il giudizio sulla sufficienza delle infrastrutture esistenti – il concetto di lotto intercluso – situazioni intermedie.
T.A.R. Lombardia, Milano, sez. II, 11/12/2019, n. 2649 – testo integrale sentenza
  • Obbligo di soccorso istruttorio – procedimento permesso di costruire – In mancanza di una richiesta di integrazione documentale specifica e della fissazione di termini per la presentazione della documentazione, deve ritenersi che la conclusione del procedimento per improcedibilità, connessa al solo difetto di integrazione della documentazione, sia affetta dal vizio di difetto di istruttoria e violi l’obbligo di soccorso istruttorio previsto dall’art. 6 Legge 7 agosto 1990, n. 241.
T.A.R. Lombardia, Milano, sez. II, 4/11/2019, n. 1633 – testo integrale sentenza
  • Denuncia abuso edilizio – Attività di controllo del Comune. In ipotesi di segnalazioni circostanziate e documentate il Comune deve attivare un procedimento di controllo dell’abuso della cui conclusione deve restare traccia, sia nel caso dell’esercizio dei poteri sanzionatori, che in quello della motivata archiviazione, dovendosi escludere che la ritenuta mancanza dei presupposti per l’esercizio dei poteri sanzionatori giustifichi un comportamento silente.
Corte Costituzionale, 16/07/2019, n. 179 – testo integrale sentenza
  • Riduzione consumo di suolo – dichiara l’illegittimità costituzionale dell’ultimo periodo dell’art. 5, comma 4, della L.R. Lombardia n.31/2014 (Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato), nel testo precedente alle modifiche apportate dalla L.R. Lombardia n.16/2017, nella parte in cui non consente ai Comuni di apportare varianti che riducono le previsioni e i programmi edificatori nel PGT vigente.
Consiglio di Stato, sez. IV, 18/06/2019, n. 4133 –  testo integrale sentenza
  • Annullamento in autotutela del titolo edilizio – E’ escluso che sussista ex se l’interesse pubblico al ripristino, mediante l’esercizio del potere di autotutela, della legalità violata per effetto del rilascio di un titolo edilizio illegittimo, dovendo sempre essere espressamente circostanziato.
  • I presupposti dell’esercizio del potere di annullamento d’ufficio dei titoli edilizi sono l’originaria illegittimità del provvedimento e l’interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione (diverso dal mero ripristino della legalità violata), tenuto conto anche delle posizioni giuridiche soggettive consolidate in capo ai destinatari.
T.A.R. Lazio, Roma, sez. II-bis, 17/6/2019, n. 7818 – testo integrale della sentenza
  • Apertura di porte e finestre su prospetto edificio va qualificato come ristrutturazione edilizia comportante modifica dei prospetti, assoggettata al regime del permesso di costruire.
Corte di Cassazione, sez.VI, 24/5/2019, n. 14158 – testo integrale dell’ordinanza
  • Compravendita immobiliare – ambito di responsabilità del mediatore – indagini di carattere tecnico – condizioni per il rilascio del certificato di abitabilità.

T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. II, 2/5/2019, n. 426 – testo integrale della sentenza

  • Il contributo concessorio è connesso all’attività di trasformazione del territorio: se il privato rinuncia o non utilizza il permesso di costruire il Comune deve restituire il contributo per oneri di urbanizzazione/costo di costruzione e il privato ha diritto di pretenderne la restituzione, sia nel caso di totale che di parziale mancata realizzazione delle opere.
 
Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, 22/3/2019, n. 8230 – testo integrale della sentenza
  • Compravendita immobiliare edificio abusivo e titolo edilizio – conformità urbanistica – indica i princìpi di diritto.
Consiglio di Stato, sez. V, 18/03/2019, n. 1737 –  testo integrale della sentenza
  • Conseguenze per il ritardo della Pubblica Amministrazione nella conclusione del procedimento amministrativo – presupposti per il risarcimento del danno.
Consiglio di Stato, sez. IV, 13/11/2018, n. 6403 – testo integrale sentenza
  • Urbanistica – Edilizia – Frazionamento di preesistente immobile – Aumento carico urbanistico – Incremento necessità infrastrutturali ( parcheggi, viabilità, strutture sanitarie, scuole, reti tecnologiche, servizi, ecc.)..
Consiglio di Stato, sez. V, 26/10/2018, n. 6116 – testo integrale sentenza
  • Commercio – Concerne le disposizioni attuative di Regione Lombardia (D.G.R. n.1193/2013 e D.C.R. n.187/2013) finalizzate alla valutazione delle istanze per l’autorizzazione all’apertura o alla modificazione delle grandi strutture di vendita.
Consiglio di Stato, sez. VI, 19/10/2018, n. 5988 – testo integrale sentenza
  • Presunto abuso edilizio – Epoca di risalenza del manufatto in contestazione – Principi di prova – Rilevanza di elementi coerenti e plurimi.
Consiglio di Stato, sez. IV, 10/10/2018, n. 5820 – testo integrale sentenza
  • Natura giuridica delle strade – L’iscrizione di una strada nell’elenco delle vie pubbliche o gravate da uso pubblico ha funzione solo dichiarativa della pretesa comunale e pone una semplice presunzione di pubblicità dell’uso, superabile con la prova contraria della natura della strada e dell’inesistenza di un diritto di godimento da parte della collettività mediante un’azione negatoria di servitù.
Corte di Cassazione, sez.II, civile, 30/7/2018, n. 20061 – testo integrale ordinanza interlocutoria
  • Rinvio alle Sezioni unite la questione della nullità delle compravendite immobiliari fuori linea rispetto alle norme urbanistiche.
T.A.R. Lombardia, sez. II, 13/3/2018, n.718 – testo integrale sentenza
  • Piano insediamenti produttivi – Costruzione capannone industriale – Opere parzialmente non realizzate – Obbligo restituzione contributo permesso di costruire.
T.A.R. Lombardia, sez. II, 15/3/2018, n.734 –  testo integrale sentenza
  • PGT – Riduzione consumo di suolo – L.R. n.31/2014 – Documento di Piano, proroga della validità.
Corte di Cassazione, sez.III, penale, 29/1/2018, n. 4139 – testo integrale sentenza
  • Ristrutturazione edilizia – Ampliamento del fabbricato.
Corte Costituzionale, 18/1/2018, n. 5 – Testo integrale sentenza 
  • Salute –  Vaccinazioni obbligatorie – La legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 Cost.: se il trattamento è diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri; se si prevede che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che è obbligato, salvo che per quelle sole conseguenze che appaiano normali e, pertanto, tollerabili; e se, nell’ipotesi di danno ulteriore, sia prevista comunque la corresponsione di una equa indennità in favore del danneggiato, e ciò a prescindere dalla parallela tutela risarcitoria.
Consiglio di Stato, sez. I, 22/1/2018, n. 199 Parere sospensivo – testo integrale parere sospensivo
  • Rimette alla Corte Costituzionale la questione si legittimità costituzionale dell’art.103, comma 1-bis, della L.R. Lombardia n.12/2005.
  • Distanze minime tra fabbricati – decreto ministeriale 2 aprile 1968 n.1444 e previsioni regolamentari del P.G.T.
  • Definizione delle diverse categorie di interventi edilizi.
Consiglio di Stato, sez. V, 3/10/2017, n. 4614 – testo integrale sentenza 
  • Architetti – Ingegneri – Agronomi – Geologi – Geometri – Periti Industriali.
  • Legittimazione ad agire dell’ordine professionale che faccia valere l’interesse omogeneo della categoria.
  • Appalto di servizi – Legittimità di procedura aperta per affidamento incarico professionale di pianificazione urbanistica a titolo gratuito.
Consiglio di Stato, sez. IV, 27/9/2017, n. 4515 –  testo integrale sentenza
  • Permesso di costruire – Oneri di urbanizzazione – Natura paritetica dell’atto comunale di rettifica alla misura degli oneri concessori.
Consiglio di Stato, sez. IV, 6/6/2017, n. 2699 – testo integrale sentenza
  • Strutture di vendita corretto insediamento – misure di pianificazione urbanistica.
Corte di Cassazione, sez.II civile, 30/1/2017, n. 2294 – testo integrale sentenza
  • Certificato di abitabilità – Commerciabilità dell’immobile.
Corte di Cassazione, sez.II civile, 16/9/2015, n. 18140 – testo integrale sentenza
  • Mediazione immobiliare – Obbligo di informazione – Indagine in ordine alla regolarità urbanistica dell’immobile.
Consiglio di Stato, sez. V, 1/8/2015, n. 3778 – testo integrale sentenza
  • Commercio – Esercizio di poteri inibitori.
T.A.R. Lombardia, sez.I, 10/11/2014, n. 2705 – testo integrale sentenza
  • Commercio – disposizioni attuative per la valutazione delle istanze per l’autorizzazione a grandi strutture di vendita.